Tecnologia e materiali : Ecoesperti
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Il primo edificio certificato Leed Platinum in Israele: la Porter School di Tel Aviv

maggio 28, 2014 by anto  
Filed under In evidenza, Tecnologia e materiali

Lo scorso fine settimana si è svolto a Tel Aviv un interessante evento dal titolo “בתים פתוחים” (ossia edifici aperti). In questi giorni è stato possibile visitare gratuitamente moltissimi edifici siti nella città di Tel Aviv: la scelta era amplissima e spaziava da edifici tutelati, musei, quartieri storici ed edifici contemporanei.

Ovviamente non mi sono lasciata perdere l’occasione ed ho fatto un vero e proprio tour de force. Il primo edificio che ho visitato è stata la Porter School of Environmental Studies.

Vista dell'esterno

L’edificio si trova proprio al di fuori del campus della Tel Aviv University ed è il primo in Israele a vantare la certificazione LEED Platinum.

La facciata esposta verso sud è quasi completamente coperta da pannelli tubolari di solare termico. L’obiettivo è duplice: sfruttare l’esposizione e contemporaneamente schermare la facciata.

Stagni per la fitodepurazione

All’ingresso si trovano tre stagni che, con il processo della fitodepurazione, depurano le acque grigie dell’edificio.

Tetto verdeL’acqua riciclata viene utilizzata per irrigare il tetto giardino (realizzato prevalentemente con piante grasse).

I venti prevalenti sono in direzione ovest e l’edificio, con la sua forma, cerca di coinvogliarli verso l’interno dell’edificio per raffrescarlo naturalmente. Il riscaldamento e il raffrescamento sono comunque assicurati da una pompa che converte l’acqua calda del solare termico in aria calda d’inverno e fredda d’estate.

Per quanto riguarda i materiali utilizzati, si tratta esclusivamente di prodotti naturali e riciclati. Ad esempio il legno usato all’interno per i rivestimenti è di bambù.

Il futuro è nelle fonti rinnovabili.

settembre 12, 2010 by ecoesperti  
Filed under News, Tecnologia e materiali

In quest’ultimo periodo ci stiamo occupando per vari motivi di fonti rinnovabili.
La nostra regione, la Puglia,  ha una vera e propria vocazione all’impiego di fonti non fossili: la sua posizione geografica e l’oragrafia del territorio consentano l’applicazioni delle principali tecnologie, come il solare e l’eolico.

Secondo lo studio dell’Enea sull’andamento delle fonti rinnovabili ( potete scaricare l’intero documento a questo link http://www.enea.it/produzione_scientifica/pdf_volumi/V2010_07-FontiRinnovabili.pdf) dal 2000 al 2008 in Puglia si è verificato un aumento del 564% di produzione elettrica da fonte rinnovabile. La nostra regione è preceduta solo dalla Sardegna.

Il futuro è quindi nelle rinnovabili. Sarà per l’imprevebilità della chiusura dei rubinetti del gas proviente dalla Russia, sarà per tutta la concertazione di leggi e piani di sviluppo che puntano sulle rinnovabili, ma sembra che il settore delle rinnovabili stia godendo di un momento particolmente fortunato.

Si tratta un nuovo settore che sta trainando l’economia in questo particolare periodo di crisi economica. E’ sempre più frequente sentire parlare di green economy o di green jobs come il nuovo lavoro del futuro.

A sostegno delle rinnovabili interveniene anche il vasto numero di leggi che sostiene e incentiva lo sviluppo delle fonti alternative nelle nostre regioni. In particolare ricordiamo il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e il Fondo Europeo Agricolo di Sviluppo Rurale (FEASR), che in Italia vengono gestiti dalle Amministrazioni Regionali tramite i Programmi Operativi Regionali (POR) per il FESR, e i Programmi di Sviluppo Rurale (PSR) per il FEASR.

Secondo il rapporto dell’ENEA ”si può stimare che il complesso delle risorse pubbliche allocate negli strumenti di programmazione esaminati possano alimentare un volume globale di investimenti per circa otto miliardi di euro per i sette anni di programmazione. Gli strumenti di programmazione delle risorse FESR 2007-2013 ai fini di politica energetica non contemplano solo i POR delle singole Regioni, ma anche un Programma Operativo Interregionale (POI) “Energie Rinnovabili e Risparmio che alloca un volume significativo di risorse pubbliche (circa 760 milioni di euro) per l‟ncentivazione delle fonti rinnovabili nelle cinque Energetico”Regioni italiane che ricadono nell’obiettivo convergenza, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. L’analisi dell’allocazione delle risorse previste negli strumenti di programmazione esaminati, fa emergere sotto il profilo territoriale una forte concentrazione della disponibilità nelle Regioni meridionali con più del 72% del totale (e circa 2/3 nelle sole Regioni convergenza).

Sotto il profilo delle fonti, emerge una significativa concentrazione verso le biomasse alle quali sarebbero riservate più del 50% delle risorse disponibili per incentivare gli investimenti. Marginale la quota orientata verso l‟eolico (5-6%), rilevante la quota per gli interventi orientati a sfruttare la fonte solare (23%) e quella riservata allefonti idroelettrica e geotermica (19%).

Pannelli solari: una nuova possibilità di intergrazione in facciata

marzo 19, 2010 by ecoesperti  
Filed under Tecnologia e materiali

Di solito siamo abituati a sentire parlare di pannelli ad alta concentrazione solo per le applicazioni nelle aree desertiche. Il progetto del Centro di eccellenza in sistemi energetici e ambientali di Syracuse (Stato di New York) vuole dimostrare che questa tecnologia può essere applicata anche su scala più piccola e a temperature non così elevate come quelle desertiche.

Il sistema è stato sperimentato nell’head quarter del centro situato a Syracusa. L’edificio è stato certificato Leed. Non abbiamo ancora trattato la questione della certificazione ambientale americana LEED e mi ripropongo di farlo nei prossimi post. Per il momento diciamo che Leed sta alla certificazione ambientale americana, così come Itaca sta a quella Italiana: un sistema a punti che valuta nel complesso l’impatto di un edificio.

La facciata risolta verso sud presenta un modulo di 8 piedi per 8 in cui sono alloggiate le lenti a forma piradimale che seguono il sole e concentrano i raggi sulle cellule fotovoltaiche ad alta efficienza.  L’energia supplementare non convertita in elettricità è utilizzata per il riscaldamento l’acqua e del calore radiante nella costruzione. 

Per vedere un video su come funziona questo sistema, cliccate qui.

La facciata è stata progettata dal centro per scienza dell’architettura e l’ecologia e la società HeliOptix ha ottenuto la licenza per la commercializzazione.