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Siete all’estero e non riuscite ad assolvere all’obbligo dell’aggiornamento professionale? Si può chiedere l’esonero!

aprile 17, 2014 by anto  
Filed under Leggi e regolamenti

Dal primo gennaio 2014 è scattato l’obbligo di aggiornamento professionale da parte degli architetti, in attuazione dell’art. 7 del DPR 7 agosto 2012 n.137. Ne avevamo già scritto in dettaglio qualche mese fa qui.

L’obbligo è di 90 crediti formativi professionali (CFP) da conseguire in tre anni, con un minimo di 20 ore all’anno di cui almeno 4 su temi della deontologia professionale.

Ma se si è impossibilitati ad eseguire la formazione cosa succede? Se si è in maternità, all’estero o se si ha una grave malattia, si può richiedere un esonero.

Leggendo attentamente le linee guida al punto 7 lettere a,b e c si dice:

“Esoneri
Il Consiglio dell’Ordine, su domanda dell’interessato, può esonerare, anche parzialmente, l’iscritto dallo svolgimento dell’attività formativa nei seguenti casi:
a) maternità per un anno formativo; è comunque garantito il diritto all’aggiornamento on-line e a quelle iniziative alle quali l’iscritta ritiene opportuno partecipare;
b) malattia grave, infortunio, assenza dall’Italia, che determinino l’interruzione dell’attività professionale per almeno sei mesi;
c) altri casi di documentato impedimento derivante da cause di forza maggiore.
[...] L’esenzione di cui ai commi precedenti comporta la riduzione dei crediti formativi da acquisire in modo temporalmente proporzionale.

Al fine del riconoscimento dell’esenzione per malattia o infortunio l’iscritto dovrà produrre certificato medico.

Ogni Ordine professionale si sta organizzando pubblicando sui propri siti modulistica e scadenze. In ogni caso la vostra richiesta sarà valutata dal Consiglio dell’Ordine che si esprimerà in merito.

Dal 1° gennaio 2014 scatta l’obbligo dell’aggiornamento professionale.

dicembre 25, 2013 by anto  
Filed under News

Image courtesy of Anusorn P nachol at FreeDigitalPhotos.net

La fine del mese di dicembre è  di solito il momento in cui ci si ferma a fare bilanci dell’anno anno che è appena trascorso ed a pianificare nuovi obiettivi per quello a venire. Per l’anno nuovo, per il 2014, noi architetti dovremo pensare anche a come assolvere ad un nuovo obbligo formativo.

La normativa prevede il raggiungimento di 90 crediti nell’arco di tre anni. Per il primo triennio (dal 2014 al 2016) vige una fase transitoria che prevede solo 60 crediti.

Un CFP (credito formativo professionale) equivale  ad un’ora. Quindi in totale l’impegno che viene richiesto al professionista non è elevato. Ci sono però delle cose da sapere nel dettaglio:

- L’aggiornamento professionale dovrà riguardare delle tematiche precise ed in particolare:
1. architettura, paesaggio, design, tecnologia;
2. gestione della professione;
3. norme professionali e deontologiche;
4. sostenibilità;
5. storia, restauro e conservazione;
6. strumenti, conoscenza e comunicazione;
7. urbanistica, ambiente e pianificazione nel governo del territorio

- Le ore vanno spalmate nel triennio. Non abbiate l’illusione di potervela cavare con un corso all’anno! Ma si può andare a  credito dell’anno successivo solo di 10 crediti all’anno. Quindi se avete maturato ore in più, andranno purtroppo perse.

- Ogni anno dovete maturare almeno 20 crediti, 4 dei quali dovranno pervenire da formazione inerente la deontologia ed i compensi professionali.

- Master e dottorati di ricerca valgono solo 10 crediti all’anno.

Per capire come funziona nel dettaglio, guardate la tabella sottostante, estrapolata delle linee guida sull’aggiornamento professionale emanate dal ministero.

Se l’obiettivo è solo quello di rispondere all’obbligo formativo, la cosa più intelligente da fare è quella di frequentare corsi fino a 20 ore e seminari o convegni. Lascia un pò spiazzati notare che master e dottorati non siano penalizzati da questo calcolo!
Mi viene da pensare ai corsi per certificatore di sostenibilità ambientale che si stanno tenendo in questi mesi in Puglia per l’accreditamento regionale. Come si fa a spiegare ad un professionista che trascorrerà 80 ore al corso, che maturerà solo 20 crediti?
Non che io non sia d’accordo con l’aggiornamento professionale, anzi! Ma quando diventa un obbligo, si trova sempre un modo per speculare. Basti pensare a quello che  è successo per i corsi sulla sicurezza per le imprese!
Ma come si procederà concretamente all’aggiornamento? A febbraio di ogni anno, il professionista dovrà inviare al proprio ordine di appartenenza tutta la documentazione attestante l’avvenuta formazione.
Gli Ordini provvederanno ad inserire il professionista in un elenco nazionale dei tecnici in norma con l’aggiornamento.