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Conclusa con successo la prima edizione del corso sulla certificazione ambientale.

luglio 19, 2013 by anto  
Filed under News

Si è concluso il 13 luglio con l’esame finale il corso da 80 ore sulla certificazione di sostenibilità ambientale degli edifici che si è tenuto a Rutigliano presso l’associazione di promozione sociale Fidalma, in collaborazione con l’ente di formazione Athena e il coordinamento scientifico della Ecoesperti srl.

Venerdì 19 siamo state in Regione per consegnare tutta la documentazione necessaria per l’accreditamento dei professionisti che hanno frequentato il corso, il primo ad essere terminato in tutta la Regione Puglia.

Il corso ha avuto notevole successo. I professionisti sono stati soddisfatti sia dei docenti che dell’organizzazione generale.

Siamo contenti anche noi, ovviamente. Questo gratifica il nostro lavoro e ci dà la carica per pianificare la nuova edizione del corso che partirà dopo la pausa estiva.

Quindi stay tuned! A presto gli aggiornamenti!

Per ulteriori informazioni e per effettuare la preiscrizione, contattate la segreteria organizzativa di Fidalma al n. 080 4762780.

Devi calcolare il fattore medio di luce diurna? Prova con il software DIALux

novembre 12, 2012 by anto  
Filed under Software

DIALux è un programma di progettazione illuminotecnica gratuito (lo potete scaricare dal seguente link), sviluppato dall’Istituto Tedesco per le Applicazione Illuminotecniche, DIAL.

Tra le tante applicazioni del programma, volevo descrivere la procedura da seguire per ottenere il valore del FATTORE MEDIO DI LUCE DIURNA, dato necessario se si vuole verificare l’illuminazione naturale secondo il criterio 4.3.1 del Protocollo Itaca Puglia.

L’interfaccia grafica del programma è abbastanza semplice. Si divide in quattro parti: in alto la barra degli strumenti, a sinistra il contenuto del progetto e le relative librerie, al centro il piano di lavoro e a destra tutte le varie sezione da settare.

Ma andiamo con ordine. Quando lanciate il programma, si dovrebbe aprire un’immagine come quella qui sotto. Dovete cliccare sull’icona “nuovo progetto di interni”.

DIALux importa file dwg e dxf. Vi consiglio di “pulire” un pò i file per importare solo quello che occorre per l’analisi: edificio da analizzare ed eventuali ostruzioni presenti. L’altro consiglio è quello di ruotare il disegno, in modo tale che il nord sia verso l’alto. Il programma vi permette di farlo anche dopo, ma ci andiamo solo a complicare la vita: quindi importare il dwg già correttamente orientato cliccando nella barra di sinistra su “Carica file dwg o dfx” nel menù a tendina “illuminazione interna”.

Fatta questa prima parte, si passa ad inserire i locali con le finestre che vogliamo evidenziare.

Il primo locale viene inserito di default all’apertura del programma e per editarlo bisogna selezionarlo nella barra di destra. Per ogni locale vanno editati i campi con le informazioni sulle strutture murarie, come tipo di materiale e colore. Si passa poi all’inserimento delle finestre che si effettua molto semplicemente selezionando la tipologia di infisso dalla libreria presente nella barra di sinistra e poi bisogna cliccare e trascinare la finestra sul muro del locale di appartenenza. Anche la finestra, così come avevamo fatto prima con i muri, va editata con tutti i parametri di dimensione e materiali. Fatta una finestra, se le altre sono uguali, basta copiarle cliccandoci su con il tasto destro del mouse e selezionando il comando copia su una linea.

Per verificare che tutto proceda correttamente, vi consiglio di visualizzare la stanza in 3d, cliccando sull’icona a forma di cubo presente nel menù in alto. Puoi anche ruotare  il modello cliccando sull’icona con le freccette simili all’”orbit” di autocad.

Adesso bisogna inserire la “superficie di calcolo”: ossia quel piano ad 80 cm da terra (di solito l’altezza di una scrivania) relativa alla quale il programma effettuerà il calcolo del fattore medio di luce. Questa superficie si inserisce cliccando nella barra di destra come nell’immagine di sotto.

Bisogna proseguire adesso inserendo una scena di luce naturale: condizione per la quale il programma calcolerà il nostro fattore di luce. La scena di luce naturale si inserisce cliccando nella barra di destra all’interno della categoria luce naturale. All’interno di quest’area va inserita anche la località dove hanno sede i locali che stiamo analizzando. Il programma ha in memoria poche città italiana, tuttavia si può ovviare inserendo i dati di latitudine e longitudine ricavati magari da Google Earth.

L’ultimo passaggio da fare è quello di inserire le eventuali ostruzioni presenti. Il programma ha una libreria di alberi e oggetti estrusi che possono fare al caso nostro.

Le eventuali ostruzioni si inseriscono cliccando sulla barra di destra, all’interno della sezione “scene di luce naturale”, il comando “modifica costruzioni ostruenti”.

Tutta la procedura spiegata fino ad ora deve essere ripetuta per ogni nuovo locale che andate a costruire! Quindi le scene di luce naturali e le superfici di calcolo vanne inserire di nuovo.

Imputati tutti i dati, non resta altro che lanciare il calcolo, cliccando sul comando “output” presente nella barra del menù in alto. Bisogna scegliere per quale locale fare effettuare il calcolo e poi lanciare il comando. Possiamo scegliere di visualizzare i risultati in diversi modi: le isolinee, con una scala di grigi o con una tabella di valori. Per ottenere il risultato conviene cliccare sul comando stampa e l’output sarà elaborato in formato .pdf.

Prorogato al 31.12.2013 il Piano Casa Puglia

settembre 6, 2012 by anto  
Filed under News

Con il cosiddetto PIANO CASA PUGLIA, la Regione Puglia sta cercando non solo di incentivare la ripresa del mondo edile, ma anche di promuovere la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente.

La legge regionale è stata nuovamente prorogata e sarà in vigore fino alla fine dell’anno prossimo e prevede la possibilità di demolire e ricostruire con un aumento di volumetria pari al 35% a patto che la nuova costruzione sia realizzata secondo principi di sostenibilità edilizia e di efficienza energetica e raggiunga almeno il livello 2 del Protocollo Itaca Puglia.

Progettare secondo i principi dell’edilizia sostenibile è un requisito imprescindibile per ottenere il bonus volumetrico. Il certificato di sostenibilità ambientale, che in fase di progetto è un attestato di conformità al progetto secondo il Protocollo Itaca, è necessario per il rilascio del permesso di costruire. Il certificato di sostenibilità ambientale in fase di fine lavori deve essere presentato in comune per il rilascio dei titoli abilitativi.

Ricordiamo che il certificato di sostenibilità ambientale deve essere rilasciato da un tecnico esterno alla progettazione che avrà svolto dei sopralluoghi in cantiere per verificare la corretta posa e regola d’arte e la conformità dei materiali utilizzati rispetto a quelli dichiarati in fase di progettazione.

Alcuni comuni pugliesi (come Bisceglie, Bari, Castellana Grotte, Monopoli, ecc.) hanno emanato delle delibere comunali per graduare gli incentivi previsti dalla Legge 13 /2008. In questi comuni oltre ai bonus di volumetria sono stati previsti anche incentivi economici quali sconti sugli oneri di urbanizzazione secondaria e sul costo di costruzione.

La Ditta Ecoesperti srl offre una consulenza specialistica per il raggiungimento degli obiettivi del Protocollo Itaca. Contattateci pure per un preventivo gratuito.

Parte la certificazione ambientale in Puglia

gennaio 2, 2010 by admin  
Filed under Leggi e regolamenti

La regione Puglia dà il via alla certificazione ambientale secondo il Protocollo Itaca. La certificazione sarà su base volontaria e non obbligatoria, ma chi deciderà di certificare i propri edifici godrà di incentivi.

La certificazione ambientale dà attuazione alla legge regionale 13/2008  ”Norme per l’abitare sostenibile” che si poneva  l’obiettivo di incentivare interventi di edilizia sostenibile di elevata qualità, compatibilità ambientale e risparmio energetico, nel rispetto dei vincoli di fonte comunitaria e dei principi dettati dalla vigente normativa in ambito edilizio residenziale.

Il protocollo Itaca è un metodo di valutazione del livello di sostenibilità degli edifici che si basa sulla compilazione di schede che analizzano l’edificio in vari aspetti dai materiali riciclabili utilizzati alla distanza dalla più vicina fermata di un mezzo pubblico. Ad ogni scheda è attibuto un punteggio e nel totale l’edificio deve avere un numero minimo di punti richiesti.

Si può scaricare il sofware e manuale di istruzione sul sito della regione www.regione.puglia.it